Cosa vedere a Padova in un giorno? Guida completa!

Prato della Valle

Padova è una piccola città a pochi minuti di treno da Venezia. E’ una culla antica caratterizzata da una storia fatta di Università, commerci, storia, arte e cultura. Una città piccola, ma ricca di scorci, di palazzi, di musei, di angoli storici. 
Io da sempre amo girarla a piedi e farci lunghe passeggiate. Anche la bici è un ottima alternativa per visitare Padova. 

All’interno di questo articolo vi condurrò passo passo per le vie di Padova e insieme a me potrai scoprire cosa vedere a Padova in un giorno. Partiremo dal punto di partenza per me più comodo (per il parcheggio) e bello. Alla fine ti lascerò qualche link utile per te che non sei local e la visiterai da turista ;). 

Prima di iniziare, però, vorrei spiegarti meglio cosa troverai all’interno di questo articolo. Sarà una guida su cosa vedere a Padova in un giorno, e quali tappe non potrai non inserire nel tuo itinerario. 

Durante la lettura dell’articolo tiene bene fissa nella tua mente questa frase: “Padova è la città dei tre senza”. Non ti dico altro. 

3,2,1 via… il tour inizia! 

1) Prato della Valle

Punto di partenza di questo tour è il Prato della Valle. Qui c’è un comodo parcheggio dove potrai lasciare la macchina ed iniziare ad esplorare la città. 

Subito ti renderai conto che questa piazza ha una forma circolare e che la popolano molte statue. 
Per l’esatezza sono 78 e ognuna di queste rappresenta una persona importante per la città. Un regolamento del 1700 ha stabilito che per avere una statua qui è necessario: 

– Non essere Santi 
– Essere morti 
– Aver un legame importante con la città. 

Durante l’età Romana il Prato della Valle era chiamato Campo Marte e ospitava il Teatro Zairo e il circo romano.  Fin dall’antichità è stato sfruttato per lo svolgimento di fiere, eventi, mercati e spettacoli e ancora oggi viene usato per questi scopi. 

Ogni sabato si svolge il mercato in cui potrai perderti tra bancarelle di abbigliamento, accessori, piante e fiori. E durante l’anno susseguono diverse attività fino all’evento dell’ultimo dell’anno con fuochi e musica. 

Ti ricordi cosa avevo detto di tenere a mente? E’ già arrivato il momento di svelarti il  primo “senza” della città di Padova. Un Prato senza erba.  E’ sempre stato definito così e non ho mai capito il perchè dato che il prato ce l’ha .. forse perchè una volta era una palude?

Lo sapevi che il Prato della Valle è la seconda Piazza più Grande d’Europa, dopo la Piazza Rossa di Mosca?

2) La Basilica di S. Giustina

Da Prato della Valle noterai una chiesa, è la Basilica di S. Giustina. Anche qui un piccolo primato per Padova, questa Basilica è una delle più grandi al mondo. 

Giustina è stata una piccola martire Cristiana morta durante la persecuzione di Diocleziano. 

La Basilica attuale è stata eretta durante il 1500 quando la comunità padovana decise di costruire un santuario in onore di Giustina. All’interno della basilica è conservato il corpo della giovane martire. 

Basilica S. Giustina

Arrivati a questo punto, possiamo lasciarci la Basilica e la fontana del Prato della Valle alle nostre spalle. A questo punto puoi scegliere di dirigerti all’estrema sinistra e imboccare Via Roma e raggiungere subito il centro e le varie piazze, oppure girare a destra ed imboccare Via Beato Belludi. Io preferisco imboccare questa via. La foto qui sotto rappresenta un valido motivo per cui scelgo di raggiungere il Santo da questa parte. 

Sant Antonio di Padova
Vista della Bsilica del Santo da Via Beato Luca Belludi.

3) La Basilica del Santo 

Non posso lasciarti visitare Padova senza portarti qui davanti. 

Ma quale “Santo”??? Ah già Sant’Antonio. Ecco svelato il secondo “senza” di Padova. Esatto, a Padova abbiamo un Santo senza nome. Per noi questa basilica è semplicemente “Il Santo” e capiamo a cosa ci riferiamo. 

Sant’Antonio nasce nel 1195 a Lisbona da una famiglia nobile. Nel 1200 decide di voler partire alla scoperta del Marocco per convertire i mussulmani in cristiani. Parte in nave, ma venti contrari spingono la sua nave verso sponde opposte e si ritrova in Sicilia. Decide di restare qui e viaggia molto tra la francia 

Ha vissuto a Padova per 4 anni e dal punto di vista lavorativo sono considerati come i più operosi. Tanto da voler essere ricordato e rinomato tutt’oggi. All’interno della basilica sono conservate le sue relique: il mento, le corde vocali e la lingua. 

Basilica S. Antonio
Facciata della basilica di S. Antonio

4) L’Università di Padova 

Da qui lasciati la Basilica del Santo alle tue spalle e imbocca via del Santo. Successivamente svolta a sinistra in Via Gaspare Stampa e raggiungi Via Roma. Da qui vai a destra e raggiungi il Palazzo del Bo’ e il Caffè Pedrocchi. 

Riguardo la storia dell’Università di Padova non mi voglio dilungare troppo perchè ne ho già parlato qui. 

Le uniche informazioni che voglio aggiungere sono che le sedi universitarie sono dislocate un po’ in tutta la città. La vera zona universitaria la trovate al Portello e non è in una zona centrale. 

Di fronte al Palazzo del Bo’ c’è il Caffè Pedrocchi, importante e rinomato per essere il caffè più antico di Padova. Anche di questo ve ne ho già parlato qui. 

 

Caffè Pedrocchi Padova

5) Piazza dei frutti e delle Erbe

Dal caffè Pedrocchi si arriva in un attimo in queste due Piazze che sono una affianco all’altra. 

Nella Piazza dei Frutti avevano luogo la maggior parte delle attività commerciali, civiche e politiche della città di Padova. A dividere le due piazze c’è il Palazzo della Ragione. E’ il luogo dove un tempo si amministrava la giustizia. 
E’ sempre stato nominato dai padovani come Il Salone che grazie alla sua ampiezza può dare spazio alle assemblee generali del popolo ed è stato utilizzato come tribunale fino alla caduta della Repubblica di Venezia. 

Oggi, per Il Salone, intendiamo i due porticati del Palazzo sotto i quali ci sono diversi negozi di alimentari dove i cittadini di Padova vanno a fare la spesa. 

6) Piazza dei Signori 

Da una delle due piazze possiamo proseguire fino a raggiungere Piazza dei Signori. A me piace arrivarci da qui (SPIEGA BENE). 

Piazza dei Signori è, dopo Prato della Valle, la mia preferita. Adoro il suo essere spaziosa, il suo orologio, e i palazzi color pastello che la circondano. 

All’interno di questa piazza noterete facilmente la colonna del Leone Marciano, simbolo della Repubblica di Venezia. Il Leone sta leggendo un libro. Secondo la leggenda all’interno del libro ci sono le parole che un Angelo avrebbe annunciato all’evangelista il suo futuro riposo all’interno delle terre vicine a Venezia. 

Ciò che più caraterizza questa piazza è la Torre dell’Orologio. Il meccanismo dell’orologio è stato costruito da Jacopo Dondi durante il 1300. Se lo guardi bene ti accorgerai che manca un segno zodiacale. 

Piazza dei Signori
Vista di Piazza dei Signori da Via S. Clemente.

Manca il segno della bilancia e al suo posto ci sono solo le chele dello scorpione. E’ stata rimossa per volere di un abate durante il 1700: l’abate era convinto che l’astronomia tolemaica si basasse su 11 segni zodiacali. 

La piazza è circondata da palazzi di importanza storica: Palazzo del Capitanio dove attualmente ci sono sedi universitarie (e dove mi sono laureata), la Chiesa di S. Clemente, La Loggia del Consiglio, e la Loggia della Gran Guardia. 

7) Piazza del Duomo

Una volta raggiunto l’orologio, ammiralo e poi svolta a sinistra e raggiungi Piazza del Duomo. 
Sulla facciata principale ci sono il Duomo e il Battistero. 

Il Duomo ha oggi questo aspetto in seguito ad una serie di interventi che si sono susseguiti a partire dal 1500. 

A questo punto ti consiglio di ritornare verso Via Roma passando per il Ghetto Ebraico. Questa zona deriva dalla comunità ebraica che ha vissuto qui tra il 1600 e il 1700. La comunità ebraica è cresciuta soprattutto grazie al fatto che l’Università di Padova poteva essere frequentata da studenti provenienti da tutte le religioni. 

 Via Soncin

Per passeggiare all’interno del ghetto ebraico vi consiglio di prendere Via del Soncin e perdervi tra le viette interne che si diramano. 

Facciata duomo di Padova

Concludo qui il tour di Padova. Dal ghetto ebraico ti consiglio di ritornare verso Prato della Valle percorrendo Via Roma. Da qui potrai ammirare questo scorcio a cui tutti i turisti e fotografi non resistono :).

 

Ponte delle Torricelle
Ponte delle Torricelle in Via Roma

Ora sei pronto/a per visitare Padova in un giorno! Che ne pensi di questo itinerario?

Spero di essere stata abbastanza chiara ed esaustiva, se hai dubbi non esitare a conttattarmi ;). 

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